Museo
Dipinti dall'Otto al Novecento

Dipinti dall'Otto al Novecento

28 giugno 2008

In esposizione a Ca' la Ghironda dal 28 giugno 2008 i dipinti della collezione dall'Otto al Novecento.


"Dal 1850 circa in poi e nei primi tre decenni del secolo XX si sono accentuati e sono emersi in seguito i simboli del contatto con la realtà presente con conseguente fallimento della razionalità positiva e lontani dall’epoca delle esperienze del naturalismo.
Nuove vie di sensitività e sensibilità si sono accentrate sui fondamenti del realismo avviandosi nello stesso tempo verso nuove strutture, verso nuove generazioni di costruzioni spaziali incentrate sugli elementi segno-luce.
Mentre in Francia ha dominato la tavolozza impressionista dapprima, espressionista poi, con Corot, Coubert, Manet ecc.; in Italia lo sguardo, sia pur superficiale, è stato legato agli indirizzi della scuola macchiaiola con Lega e Signorini.
Negli ultimi anni dell’800 al concetto pittorico della storia di alti livelli significativi dei miti e dei cicli, si sono fissati le vicende personali ed individuali.
Il naturalismo ha avviato una ricerca espressiva personale con l’artista che si è dichiarato disponibile a conversare non più con Dio ed i valori universali, ma direttamente con la natura.
Gli artisti sono andati alla ricerca di un linguaggio che fosse capace di porsi come elementi di innovazione nei confronti con le accademie e di rispondere alla presenza delle immagini realizzate degli incontri della fotografia quale strumento che riproduce il reale.
Quindi la pratica della pittura è stata ricerca, dove la realtà, il paesaggio e la natura morta è stata considerata così com’era.
Pur con l’arrivo delle astrazioni, le composizioni e le lezioni dei macchiaoli non si sono estinte anzi la poesia pittorica ha precorso il paesaggio naturale sino all’immagine sino all’immagine lirica.
L’Italia e più specificatamente la Toscana, e la Versilia soprattutto, sono diventate centro di un prolifico rapporto tra poetici e letterati. La scuola napoletana però con le immagini esposte dai grandi maestri della pittura italiana, fra otto e novecento ha percorso i più reconditi angoli tra monti e mare.
Io sin da ragazzo ho amato i pittori delle scuole menzionate perché da essi ho tratto primordiali elementi da deporre sulle tele.
Ho sentito il bisogno nella storia della collezione di Ca’ la Ghironda di completare il vuoto del passaggio tra l’ottavo secolo e il nono con opere significative e tali da essere un legame con la realtà oggettiva del secolo trascorso.
In questo nucleo di opere vi è un secolo della nostra storia che io ritengo molto valido perché anche noi, che ancora viviamo, abbiamo potuto conoscere come momenti, come ambienti e consuetudini.
Sono cento anni di pittura che elencano i processi storici della contemporaneità, dell’esperienza, delle tradizioni, ma soprattutto della nostra stessa identità."

Prof. Francesco Martani
 

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