Spazio Atelier
Dante Pantaleoni - Attimi senza tempo

Dante Pantaleoni - Attimi senza tempo

Personale pittorica
Inaugurazione mostra Sabato 3 Maggio 2003 • ore 16.00
dal 3 al 18 maggio 2003

Presentazione: Prof. Giuseppe Cordoni

Questa mostra costituisce la prima grande retrospettiva sull’opera di Dante Pantaleoni, pittore, scultore, incisore, ceramista, poeta e polemista. Con ben 119 opere esposte (disegni, acqueforti, acquerelli, tempere, olii, e ben cinquanta piccoli affreschi eseguiti nella tecnica della pittura pompeiana) essa ripercorre per la prima volta l’evoluzione dell’intera opera pittorica di questa importante figura di spicco della pittura emiliana rimasta, per scelta dell’artista, per la maggior parte inedita. Nato a Modena nel 1915 e spentosi precocemente a Bologna nel 1972, Dante Pantaleoni dimostra un precoce talento nel solco inizialmente di una pittura realista e di rigoroso impianto italiano, secondo la lezione derivatagli di Carena e Guidi che ha come suoi maestri all’Accademia di Firenze e di Bologna dove studia agli inizi della Seconda Guerra mondiale. Sviluppa poi una sua originale poetica presentista, così definita dall’artista stesso, volta a isolare e a cogliere ogni istante dipinto nella sua più nitida profondità.

I paesaggi emiliani, i ritratti, i nudi e i suoi gruppi di figure allegoriche degli anni ’40, perfezionano questa sua poetica sostenuta da un notevolissimo rigore tecnico espressivo. E proprio l’inscindibile rapporto fra ricerca tecnica ed evoluzione del linguaggio lo porta, negli anni '50, quando il ventaglio delle sue forme si schiude alle nuove possibilità offerte dal surrealismo astratto e dalla pittura gestuale, a ricercare proprio nell’affresco una sintesi efficace e originale fra novità e tradizione. Riscoprire la vera tecnica della pittura pompeiana diventa allora funzionale alla sua ricerca, poiché egli sente che soltanto applicando alla propria invenzione pittorica le risorse di un linguaggio che garantisce splendore e durata, potrà veramente giungere a cristallizzare i suoi “attimi senza tempo”. Questa sua applicazione della tecnica pompeiana diventa allora bel altro che una maniera. Egli infatti si preoccupa di riscoprirne il segreto, attraverso una continua sperimentazione che tiene conto dei risultati acquisiti attraverso lunghi anni di viaggi di studio sulle pittura murale nelle più diverse civiltà pittoriche, attraverso i millenni: in Mesopotamia, Egitto, Spagna, Marocco, Italia. Finché quel segreto non è tornato a rivivere in queste sue opere che riescono ad esprimerci il nuovo di un’anima nella luce degli antichi.

Con il Patrocinio di: Provincia di Bologna - Assessorato alla Cultura, Comune di Zola Predosa - Assessorato alla Cultura, Fondazione di Ca' la Ghironda.

Informativa sui Cookie | Cookie Policy