Spazio Atelier
PATRIZIA PACINI LAURENTI - 'Insoliti Percorsi'

PATRIZIA PACINI LAURENTI - 'Insoliti Percorsi'

Inaugurazione sabato 3 maggio 2003 ore 17.00
ingresso gratuito
dal 4 al 18 maggio 2003

Patrizia Pacini Laurenti opera su immagini del subconscio. Le sue sono trasformazioni di forme vive che vanno incontro ad un continuo processo di metamorfosi.
I suoi soggetti sono sempre in movimento ed assumono ora un aspetto ora un altro, nel rispetto della loro forma di base. Ella procede quindi per inversioni e provocazioni cromatiche .
L’artista preferisce i nitidi frammenti di natura dell’appunto visivo elaborato dal suo subcoscente. Essa ha gran facoltà di inventare immagini ed ha una capacità straordinaria combinatoria che muove da analogie percettive quali la familiarità formale fra una pera ed una lampadina, fra un pomo rotondo ed una luna piena, per procedere poi a sostituzioni, a spostamento di significati fino a dar corpo ad un mondo in cui natura ed artificio sanno convivere senza traumi e giungere poi a confondersi.
Il suo è il gioco della metafora, dove la natura attira a se ogni cosa, anche quella del tutto inanimata, per poi trasformarla e ridarle vita nel flusso innarrestabile della medesima, e comunica, con immediata gioiosità il piacere di viaggi nell’evasione dei sogni, nel mondo del fantastico.
L’artista procede dunque per illuminazioni suscitate dalla meraviglia promossa da scorci catturati nel suo animo, nel suo Io; in altri termini il particolare è una specie di focalizzazione del pensiero, una interiorizzazione intimistica che diventa pretesto per raccontare cose della natura ancora libera, quasi dimenticata grazie alla sua libertà interiore che ricompare all’improvviso. Pertanto questi lavori appaiono straordinari non avendo bisogno di dimostrare alcunchè, perché sottolineano una veritiera realtà.
Il gioco formale delle nature morte e dei segni indicano l’accensione e l’arricchimento delle sensazioni di chi osserva e cosi può arricchire il proprio paesaggio recuperato della memoria.
La mostra patrocinata dal Comune di Zola Predosa (Assessorato alla Cultura), dalla Provincia di Bologna e dalla Fondazione di Ca' la Ghironda, rimarrà in esposizione sino al 18 maggio.

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