In primo piano

Il parco, che comprende una “Petite” e “Grande Promenade”, si distende in una vasta area verde di 10 ettari. Più di 150 sono le differenti specie di piante locali o naturalizzate che fanno da cornice alle sculture e 15.000 sono quelle presenti nell’intera area, in una armoniosa rappresentazione di equilibrio "...fra arte e natura.

Anche la fauna autoctona, incontrastata, ha trovato rifugio e nidificato fra i cespugli e i rami degli alberi. Così può capitare durante il percorso “en plein eir” di incontare fagiani, lepri o scoiattoli ai quali viene garantita la sopravvivenza dalle bacche, dai funghi spontanei e dai frutti degli alberi (ciliegie, amarena, pesche, mele, pere, kiwi e uva) appositamente coltivati ma non defraudati dall’uomo.

Ogni porzione di spazio boschivo-agricolo è stato dunque concepito e usato come parte integrante dei volumi di ogni scultura presente con l’intento di dare vita a una dimensione di equilibri fra uomo, arte e natura, attenendosi a una visione di semplicità e umanità. A una visione felice! Senza mai trascurare la memoria del genius loci, né i gesti abitudinari ma solenni degli artisti nel pieno rispetto dei loro punti più elevati di poetica.