Spazio Atelier
ANNA ROSA BASILE

ANNA ROSA BASILE

Il Cielo non resta solo
dal 29 maggio al 30 giugno 2017
ANNA ROSA BASILE ANNA ROSA BASILE ANNA ROSA BASILE

Anna Rosa Basile - Il Cielo non resta solo

Dal 29 maggio al 30 giugno 2017 presso lo Spazio Atelier di Ca' la Ghironda-ModernArtMuseum

Inaugurazione domenica 28 maggio - Ore 16.00 

 

"Il suo è un mondo abitato da immagini che raccontano la natura. In principio furono i disegni dal vero nati dalla matita, da un pastello o dalla punta sottile di una biro. La radice di un arbusto dal sapore iperrealista ha le forme dell’umano. Ed è la fascinazione del reale a catturare Anna Rosa Basile: pittrice, scultrice, ceramista, abile disegnatrice.
La barba di un vecchio nasce dalle foglie di una pianta per raccontare l’Autunno, un uomo con una tartaruga sulla testa per dire Primavera, rami secchi al posto dei capelli per un Inverno grinzoso. Perfezione del gesto, tratto deciso, personaggi dal sapore un poco grottesco, frutto di uno sguardo attento e di una visionarietà che non trascura un pizzico di ironia, quando l’umanità diviene un carosello di volti in un rapporto sinergico tra l’uomo e la natura. Il racconto di Anna Rosa via via si trasforma e nascono figure “altre”, immagini dal carattere surrealista, personaggi in metamorfosi che si impongono allo sguardo liberi dalla prospettiva, protagonisti di un teatro che non deve fare i conti con l’unità di tempo, di luogo, di azione. Trasfigurazioni di elegante bellezza compositiva dove i volti si fondono con aspetti della natura, si sdoppiano, si moltiplicano per raccontare la complessità dell’esistenza attraverso la complessità estetica. E la natura si fa “oltrenatura”.."
 
 
Cecilia Casadei
 
 
"[...] I suoi veli, le sue cromie, i suoi volti senza elementi e apparentemente spenti e silenziosi, le sue anime, le forme della natura interpolate o incastonate fra loro, le anatomie umane - sezioni e segmenti facenti parte dominante o integrata delle forme vitali con cui a volte si confondono e altre volte si caratterizzano, nel mentre altre volte ancora ne ispirano somiglianze o addirittura ne sono l’icona -, richiamano figurazioni classiche già dominanti e ben rappresentate dagli artisti di un tempo che fecero, della figurazione naturalista, l’emblema dell’uomo-natura oltre alla filosofia di ciò che siamo: una fusione di memorie reali ed inventate, in un insieme meraviglioso ed armonico con quel che ci circonda.
E il tutto, davvero, creato con una propria specificità artistica - essenziale nelle plasticità estetiche delle sue creazioni - che risultano così coinvolte e avvolte da un sacro Sudario che tutto copre, ammortizza o enfatizza, cela o esalta per darne, della figurazione evocata, l’essenzialità del messaggio. Qui l’originalità del percorso, qui la forza dell’evocazione [...]"
 
Vittorio Spampinato
 
- Comunicato Stampa
- Locandina
- Invito
- Pieghevole
- Testo critico di Cecilia Casadei
- Presentazione di Vittorio Spampinato

 

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